Festa in onore di Sant’Antonio Abate

Amatrice, 19 Gennaio 2020


Cari amici e compaesani, come ogni anno si avvicina il consueto appuntamento con la festa in onore di S. Antonio Abate, che quest’anno si terrà ad Amatrice DOMENICA 19 GENNAIO 2020.

Luoghi ed orari saranno i seguenti: La S. Messa sarà celebrata alle ore 11:00, il luogo verrà comunicato quanto prima. Al termine della S. Messa, il pranzo sarà presso il RISTORANTE IL CASTAGNETO, ad Amatrice presso il Polo del Gusto.

Il costo del pranzo sarà di 30 euro a persona per gli adulti e di 12 euro per i bambini (fino a 10 anni).

Vi preghiamo di confermare quanto prima la vostra partecipazione al pranzo, indicando il numero di persone che a voi faranno riferimento (specificando quanti adulti e quanti bambini sotto i 10 anni), contattando Mauro Di Carmine al numero 1249850.943 o scrivendo all’indirizzo ti.ovounollinroc@atsefotatimoc.

COMUNICAZIONI DA PARTE DEL CONSIGLIO DELL’ASSOCIAZIONE ‘LA CONCORDIA’

17 Giugno 2019


Carissimi, nonostante, come dite voi stessi, sarebbe necessario utilizzare energie fisiche e mentali per cose importanti, sembra che l’argomento “Fontana dei Caduti” tenga comunque banco nel bene e nel male. Soprattutto nel male a quanto pare. Dai messaggi che trapelano non si capisce perché mai l’abbiano costruita e ancora più incomprensibile è il perché, più di una volta, ci siamo trovati in raduno attorno ad essa in occasioni di celebrazioni pubbliche o funzioni religiose. Al di là della facile ironia, su qualcosa che ante sisma ritenevamo essere un simbolo del paese e della sua memoria (…memoria breve a quanto pare…), il motivo perché alcuni denari sono stati destinati ad esso è stato perché, nel momento in cui li hanno assegnati per opere pubbliche nel paese la programmazione sull’entità e il tipo di interventi che il paese avrebbe subito era assolutamente indefinita, nei tempi come nei modi. Adesso che abbiamo toccato con mano le conseguenze fisiche subite dal paese a seguito delle opere di demolizione e raggiunto la consapevolezza che il cammino per la ricostruzione è comunque irto di imprevisti e di riparazioni su riparazioni, siamo ancora più convinti che la decisione di destinare alla fontana dei caduti i soldi in questione sia da considerarsi consono alla situazione.

Questa è la nostra opinione sul tema (sul quale non torneremo) e tutti sono liberi di formularsene una propria.

Passando ad altro vi informiamo che a breve verranno eseguite indagini geotecniche in aggiunta a quelle effettuate subito dopo il terremoto. Le indagini interesseranno l’intero centro abitato al fine di individuare la natura e la disposizione stratigrafica dei terreni e delle rocce costituenti il sottosuolo di Cornillo. Le prove verranno eseguite sia in profondità con perforazioni sino a 30 metri che in superficie. La ditta che eseguirà le indagini sul terreno si occuperà anche di effettuare prove meccaniche sulle murature portanti di alcuni edifici. I risultati consentiranno la corretta progettazione delle opere di consolidamento degli edifici esistenti e delle strutture portanti dei nuovi edifici. Le tempistiche ovviamente sono legate alla rimozione del cantiere attualmente presente a Cornillo, come saprete la prima fase delle demolizioni è terminata. I lavori di demolizione e messa in sicurezza riprenderanno quando la Regione Lazio appalterà i lavori sugli edifici riconosciuti di interesse storico da parte del Mibact. In questa fase di mezzo verranno eseguite le indagini geotecniche. Purtroppo non possiamo fornire alcuna previsione attendibile sulla data di inizio. Cercheremo comunque di tenervi informati per quanto possibile. Come sapete le operazioni di istituzione di istruttoria e di approvazione degli aggregati procedono, ma come avrete avuto modo di constatare da voi stessi procedono a rilento. Questa è forse la nota più dolente di tutta la questione “ricostruzione” perché le previsioni non sembrerebbero rosee sulla tempistica in quanto il personale messo in campo dal Comune e deputato ad occuparsi degli aggregati era già sottodimensionato prima e lo è ancor più adesso a seguito di alcuni trasferimenti. Su questo tema non possiamo intervenire più di tanto se non con sollecitazioni, che continuiamo a sottoporre regolarmente, ma che hanno tutta l’aria di essere fini a se stesse, perché effettivamente non si può pretendere più di tanto dalle poche persone deputate al compito.

Questione più leggera, ma ugualmente importante per mantenere alto lo spirito e il morale è quella dell’allestimento di un “cuore” di 6 metri x 6 metri fatto all’uncinetto, portata a compimento da una agguerrita quanto efficiente squadra di donne di Cornillo coadiuvate da uno stuolo di amiche e conoscenti volenterose. L’intenzione sarebbe quella (previo trattamento anti-deterioramento del materiale di cui è composto) di appendere tale cuore alla parete frontale della Concordia (ossia quella che guarda l’entrata del Paese) tramite un opportuno supporto, affinché possa essere di buon auspicio e simbolo di benvenuto per gli “amatriciani” tutti e per i forestieri che si troveranno a transitare dalle nostre parti. Al momento però la Concordia è “ingabbiata” da strutture di sostegno in legno e cerchiature in funi d’acciaio installate dalla ditta che si è occupata delle demolizioni, il materiale utilizzato è di proprietà del Comune di Amatrice. Le strutture lignee potrebbero essere utilizzate come supporto al posizionamento del “Cuore”, tuttavia avremo bisogno quantomeno di un segno d’assenso da parte del Comune. Abbiamo inoltrato la richiesta noi della Concordia e prima di noi le componenti del gruppo di lavoro, siamo in attesa di una risposta. Confidiamo comunque in una soluzione in tempi brevi perché sarebbe un peccato non poter attuare un’iniziativa che riteniamo senz’altro lodevole. Infine, sulle osservazioni di Paolo Zorutti in merito a presunti comportamenti omissivi da parte della Concordia, in particolare sulla retribuzione di lavori eseguiti sulle celle campanarie, ci sentiamo di rispondere che, sebbene condivisibili nel merito, riteniamo sicuramente inopportune le modalità e i toni con cui dette osservazioni sono state avanzate. Infatti, per quanto tutti continuiamo a sentire il peso di una situazione di ricostruzione “difficile” e soprattutto indeterminata nei tempi di esecuzione, riteniamo di nessun aiuto attacchi gratuiti, quasi intimidatori e quindi totalmente fuori luogo, tanto nei confronti della Concordia quale istituzione quanto verso alcuni suoi membri in particolare (nello specifico Presidente e Tesoriere). In qualità di membri del consiglio di amministrazione della Concordia, e soprattutto di persone che a titolo di volontariato si sono messe a disposizione (mettendo a disposizione parte del proprio tempo libero…che libero non è) per tentare di mantenere vivo lo spirito comune del Paese, siamo più che consapevoli di non essere infallibili. Tutt’altro. Però nessuno di noi può accettare che qualcuno critichi “gratuitamente” la trasparenza di gestione dell’associazione La Concordia e la correttezza etica e morale dei suoi membri, in particolare di quelli chiamati in causa nella vicenda in questione. Ribadiamo di essere sempre disponibili a chiarimenti, di qualsiasi tipo, e aperti a ricevere critiche, nella speranza che queste ultime vengano avanzate sempre con spirito costruttivo. Purtroppo, come tutti probabilmente, siamo pieni di impegni lavorativi, e non sempre (in maniera del tutto involontaria) riusciamo a dar seguito a tutte le incombenze che ci vengono sottoposte. In futuro una telefonata con legittima richiesta di informazioni e chiarimenti da parte di chiunque tra i soci sarà sufficiente. Ci impegniamo tutti, in particolare Presidente e Tesoriere a rispondere il più rapidamente possibile, a parole o all’occorrenza con iniziative concrete, sempre tuttavia a seguito di una discussione sul tema affrontata in sede di Consiglio. Questo è ciò che sempre è stato fatto con chiunque abbia posto domande, sollevato dubbi, ed espresso con chiarezza ed educazione eventuali critiche.

Il Consiglio dell’Associazione ‘La Concordia’.

Festa in onore di Sant’Antonio Abate

Amatrice, 20 Gennaio 2019

Strade

La nuova campana di cornillo

Strade

"Lo somiglio simile a un maniero o al piccolo palagio d'una fata, è un angolo d'incanti vivo e vero, balcone aperto sopra alla vallata. E' il primo pensiero d'ogni pensiero, di lui l'alma sento infiorata, nido di pace, oasi d'incanti, patria di pastor, terra di canti."

S.Antonio negli anni..

S.Antonio negli anni

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